Ciambellone alla ricotta senza burro, soffice e pronto in 40 minuti

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Nicola

Ciambellone alla ricotta senza burro: sofficità garantita in 40 minuti

Il ciambellone con la ricotta si basa su un meccanismo diverso da quello classico con il burro. La ricotta non sostituisce i grassi: trattiene l'acqua nell'impasto e questo cambia il modo in cui il dolce lievita, cuoce e si conserva nei giorni successivi.

Ingredienti e dosi

Prima di entrare nei dettagli, qui trovi tutto quello che ti serve. Le dosi sono calibrate per uno stampo da ciambella di circa 24 cm di diametro.

IngredienteQuantitàNote
Ricotta vaccina250 gBen scolata
Zucchero semolato200 g
Uova3 intereA temperatura ambiente
Olio di semi80 mlDi arachide o girasole
Latte intero100 ml
Farina 00300 g
Lievito per dolci16 gUna bustina standard
Scorza di limone1 limoneNon trattato, solo la parte gialla
Estratto di vaniglia1 cucchiainoNon vanillina

Perché la ricotta va scolata e come prepararla

La ricotta fresca contiene molta acqua. Se la usi così com'è, l'impasto diventa troppo molle e il ciambellone non lievita in altezza: si allarga e resta basso. Mettila in un colino a maglie fitte sopra una ciotola e lasciala scolare per almeno 30 minuti. Quello che deve restare è una massa cremosa ma compatta, non un liquido che cola.

A quel punto la monti con lo zucchero usando le fruste elettriche per un paio di minuti. Quello che stai facendo è incorporare aria nel composto. Le proteine della ricotta intrappolano le bolle d'aria e trattengono l'umidità, creando una base stabile su cui costruire tutto il resto. Se salti questo passaggio e butti la ricotta direttamente con gli altri ingredienti, non ottieni un'emulsione: ottieni un liquido che scivola tra la farina senza legarsi.

L'ordine in cui aggiungi gli ingredienti conta

Le uova vanno unite una alla volta al composto di ricotta e zucchero. Il tuorlo funziona da emulsionante naturale, cioè tiene insieme grassi e liquidi che normalmente non si mescolerebbero. L'albume aggiunge proteine che si solidificheranno in cottura, dando struttura. Se versi tutte e tre le uova insieme in un composto freddo, rischi che non si integrino bene e l'impasto resta granuloso.

L'olio di semi si aggiunge dopo le uova, non prima. Questo perché le proteine dell'uovo devono già essere attive nel composto per distribuire l'olio in modo uniforme. Invertendo l'ordine, l'olio potrebbe restare separato e formare grumi. Nello stesso passaggio aggiungi la scorza di limone grattugiata e l'estratto di vaniglia insieme al latte. La scorza va nei liquidi, non nella farina: a contatto con i grassi e i liquidi rilascia gli oli essenziali che danno il profumo. Nella farina asciutta resterebbe inerte. Grattugia solo la parte gialla, quella bianca sotto è amara.

Come incorporare la farina senza rovinare tutto

Setaccia la farina insieme al lievito. Non è un gesto cerimoniale: la farina contiene piccoli grumi di amido compattati dall'umidità e dal trasporto. Setacciare li elimina e incorpora aria, così la lievitazione in cottura sarà più uniforme.

Quando unisci gli ingredienti secchi a quelli liquidi, metti via le fruste e prendi una spatola. Il movimento è dal basso verso l'alto, piegando l'impasto su se stesso. Le fruste a questo punto farebbero un danno: smonterebbero tutta l'aria che hai incorporato nei passaggi precedenti. Mescola solo finché non vedi più tracce bianche di farina. Non un giro in più. Ogni mescolata in eccesso sviluppa il glutine, la rete di proteine della farina che dà elasticità al pane ma che in un dolce rende l'impasto rigido e compatto.

Stampo, cottura e tempi reali

Imburra e infarina lo stampo con cura, arrivando fino al tubo centrale e in tutte le scanalature. Non risparmiare sulla farina: meglio un po' in più che ritrovarsi il ciambellone attaccato allo stampo. Quando versi l'impasto, livellalo con una spatola bagnata e picchietta lo stampo sul piano di lavoro tre o quattro volte. Questo fa uscire le bolle d'aria grandi, quelle che in cottura creerebbero buchi irregolari nella mollica.

Il forno va impostato a 180 gradi in modalità statica. La ventilata asciuga la superficie troppo in fretta, creando una crosta dura mentre l'interno è ancora crudo. Con il calore statico la cottura è più graduale e uniforme. Per uno stampo da 24 cm servono circa 35 minuti. Uno stampo più piccolo cuoce in 28-30 minuti, uno più grande può arrivare a 40. L'unico test affidabile è lo stecchino: infilalo al centro, se esce asciutto è pronto. Se è ancora umido, dai altri 5 minuti e riprova.

Non aprire il forno nei primi 25 minuti. Il calo improvviso di temperatura fa sgonfiare la lievitazione mentre la struttura non si è ancora stabilizzata.

Il raffreddamento non è un dettaglio

Quando lo tiri fuori dal forno, lascia il ciambellone nello stampo per 10 minuti. La struttura interna è ancora fragile e calda. In quei minuti le proteine si stabilizzano e il dolce acquista la consistenza giusta per essere capovolto senza rompersi.

Dopo i 10 minuti, capovolgilo su una griglia, non su un piatto. Sul piatto il vapore che sale dalla base calda resta intrappolato e rende il fondo molliccio. Sulla griglia l'aria circola e il vapore si disperde. Lascialo raffreddare completamente prima di spolverarlo con lo zucchero a velo: se lo fai quando è ancora tiepido, la polvere si scioglie e diventa una patina appiccicosa.

Se non lievita o se crolla: cosa è andato storto

Un ciambellone basso e compatto di solito dipende da una di queste tre cause: la ricotta era troppo liquida, il lievito era scaduto, oppure hai mescolato troppo dopo aver aggiunto la farina.

Se invece lievita bene in forno ma crolla dopo 15 minuti sul piano di lavoro, il problema è il lievito in eccesso o il forno troppo caldo. In entrambi i casi la struttura è salita troppo velocemente senza avere la solidità per reggere una volta fuori dal calore. La dose corretta di lievito per questo rapporto di ingredienti è circa 5 grammi ogni 100 grammi di farina e 16 grammi per 300 grammi di farina rientra in quel range.

Conservazione e varianti che funzionano

Un ciambellone con la ricotta resta morbido più a lungo di uno fatto con il burro. L'acqua trattenuta dalla ricotta evapora lentamente e questo mantiene la mollica umida per 4 giorni se lo avvolgi nella pellicola e lo tieni a temperatura ambiente. Uno fatto con il burro inizia a seccarsi dopo due.

Se vuoi cambiare gli aromi, puoi sostituire il limone con la scorza d'arancia, che dà un profumo più rotondo e dolce. Mezzo cucchiaino di cannella aggiunto alla farina funziona bene, soprattutto in autunno. Se aggiungi 50 grammi di gocce di cioccolato fondente al 70%, riduci lo zucchero a 180 grammi per bilanciare la dolcezza complessiva.

Una variante che vale la pena provare: separa i tuorli dagli albumi. I tuorli li lavori normalmente con la ricotta, gli albumi li monti a neve ferma e li aggiungi per ultimi con la spatola, sempre dal basso verso l'alto. Il ciambellone viene più alto e la mollica più ariosa. Ci vogliono cinque minuti in più di preparazione, ma la differenza si vede.

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Nicola

In cucina mi ci trovo per passione, non per mestiere. Mi piace provare di tutto: un risotto il martedì, una cosa mai fatta il sabato. Se una ricetta mi convince, finisce sul blog. Se non mi convince, la rifaccio finché non funziona.