I cannelloni di carne al forno vengono meglio con ragù denso e besciamella fatta in casa

Pubblicato il

Scritto da

Nicola

Cannelloni di carne al forno: ragù denso e besciamella fatta in casa

I cannelloni ripieni di carne fanno paura a tutti finché non li fai una volta. Poi ti chiedi perché hai aspettato così tanto. Non servono mani da chef, serve capire tre cose: il ragù deve essere denso, non un sugo. La besciamella deve venire liscia. E devi avere la pazienza di non aprire il forno ogni due minuti. Tutto il resto è montaggio.

Il ragù che serve ai cannelloni non è quello della domenica

Quello che metti dentro un cannellone non è il ragù che butti sugli spaghetti. Deve essere più asciutto, più compatto, quasi pastoso. Se lo prendi col cucchiaio e scivola via, è troppo liquido e in forno ti si apre tutto.

Parti dal soffritto: cipolla, carota, sedano tritati fini. Non importa se a coltello o col mixer, basta che siano piccoli. Olio in casseruola, fuoco medio, dieci minuti buoni finché diventano morbidi e trasparenti. Nessuna fretta.

La carne macinata va dentro dopo, ma — e qui sbagliano in tanti — non la toccare subito. Lasciala lì, sul fondo, due o tre minuti. Deve prendere colore scuro, deve caramellizzare. Solo dopo cominci a girarla. Se mischi manzo e maiale viene più saporita. Se ci butti dentro un pezzo di salsiccia sgranata, ancora meglio.

Sfuma con mezzo bicchiere di vino bianco se ti va, aspetta che evapori tutto, poi butta la passata. Passata, non polpa e non pelati: serve liscia perché deve distribuirsi bene nel ripieno.

Adesso abbassa e lascia andare. Un'ora, anche un'ora e mezza. Coperchio quasi chiuso, uno spiraglio per far uscire il vapore. Se si secca troppo, un cucchiaio d'acqua e via. Il ragù è pronto quando ha perso quel rosso acceso ed è diventato marrone scuro, granuloso, compatto. Assaggia, aggiusta di sale e lascialo raffreddare.

La besciamella senza grumi si fa così

Burro, farina, latte. Tre ingredienti. I grumi vengono fuori quando si salta l'ordine o si va di fretta.

Scalda il latte a parte. Non deve bollire: quando vedi il vapore ma niente bolle, è pronto. In un altro pentolino sciogli il burro, poi butta tutta la farina insieme e mescola subito con la frusta. Quello è il roux. Lavoralo un paio di minuti, deve restare chiaro e liscio.

Poi cominci a versare il latte caldo poco alla volta, senza mai smettere di girare. Il calore scioglie la farina gradualmente. Se lo butti tutto insieme, i grumi sono garantiti.

Quando hai messo tutto il latte, accendi il fuoco e continua a mescolare. Dopo due o tre minuti si addensa. Fermati quando è cremosa ma non troppo spessa — in forno perde ancora umidità. Spegni, poco sale, una grattugiata leggera di noce moscata. Poca davvero, non stravolgere il sapore.

Ragù e besciamella insieme: il ripieno vero

Quando sono entrambi tiepidi, uniscili. Ma non tutti insieme. Prendi circa un terzo della besciamella e mescolala al ragù. Deve venire fuori una crema densa, non un sugo. Aggiungi una bella manciata di Parmigiano grattugiato e mescola.

Assaggia adesso, perché è l'ultimo momento utile per aggiustare sale e pepe. Il Parmigiano è già salato, tienine conto.

La besciamella che avanza serve dopo, per coprire la teglia. Non usarla tutta qui.

Riempire i cannelloni senza farli esplodere

Con quelli secchi hai due strade. Li riempi da crudi col cucchiaino, oppure li tuffi un minuto in acqua bollente salata, li stendi su un canovaccio e poi li farcisci. La seconda è più facile perché la pasta ammorbidita si piega senza rompersi.

Per riempire, il cucchiaino va bene ma una sacca da pasticcere è meglio. Non hai quella? Un sacchetto da freezer con l'angolo tagliato funziona uguale. Non premere troppo: il ripieno deve stare dentro, non uscire dai bordi. Con quelli crudi, mettine un po' meno perché la pasta si gonfia in cottura.

Con le sfoglie all'uovo: ripieno al centro in una striscia, arrotoli e in teglia con la chiusura sotto.

In teglia e poi in forno

Imburra la teglia. Sul fondo spalma un velo di besciamella o ragù — serve a non far attaccare niente.

Cannelloni uno accanto all'altro, ma non schiacciati. Serve spazio perché il calore giri. Sopra, tutta la besciamella rimasta, distribuita col dorso del cucchiaio. Se vuoi, qualche cucchiaio di ragù sopra. Poi Parmigiano generoso e fiocchetti di burro qua e là.

Forno già caldo, 180-190°C, per 25-40 minuti. Controlla dopo 25: la besciamella deve essere dorata e un po' gonfia. Se vuoi la crosticina, grill negli ultimi cinque minuti.

Quando li tiri fuori, aspetta dieci minuti prima di toccarli. La besciamella si compatta, il ripieno si assesta. Se li servi subito sono buoni, ma si aprono nel piatto. Dieci minuti di pazienza e si tagliano netti.

Cosa puoi aggiungere al ripieno

Prosciutto cotto (100 g, tritato fine): va nel ragù negli ultimi dieci minuti di cottura. Mortadella (80 g a dadini): direttamente nel ripieno finale. Mozzarella (100 g a dadini piccoli): nel ripieno, ma deve essere asciuttissima. Ricotta (150 g): nel ripieno, ammorbidisce tutto. Spinaci (150 g cotti e tritati): nel ragù durante la cottura.

Attenzione: ricotta e spinaci portano acqua. Se li usi, metti meno besciamella nel ripieno, altrimenti diventa troppo molle e i cannelloni perdono forma.

Le cose che fanno la differenza vera

Burro nella besciamella, sempre. Mai margarina, mai olio. Il sapore è diverso e in forno il burro crea quella consistenza vellutata che gli altri grassi non danno.

Se il ragù dopo un'ora è ancora liquido, non aggiungere farina. Cuocilo altri quindici minuti a fiamma bassissima. L'acqua evapora, il sugo si concentra. È tutto lì.

Non risparmiare sulla besciamella. È lei che tiene insieme tutto in forno, che mantiene umido il ripieno, che rende ogni boccone morbido. Nel dubbio, fanne di più.

Se prepari la teglia il giorno prima e la metti in frigo, aggiungi una decina di minuti alla cottura. Tirala fuori mezz'ora prima di infornare.

I cannelloni ripieni di carne sono un piatto che premia chi ha avuto la pazienza di farlo bene. Niente di complicato, niente di scenografico. Solo ingredienti semplici trattati col rispetto che meritano. E una volta che li fai la prima volta, non smetti più.

Foto dell'autore

Nicola

In cucina mi ci trovo per passione, non per mestiere. Mi piace provare di tutto: un risotto il martedì, una cosa mai fatta il sabato. Se una ricetta mi convince, finisce sul blog. Se non mi convince, la rifaccio finché non funziona.