La torta per la festa delle donne è quasi sempre gialla, fatta con la mimosa. E ci sta, è una tradizione. Ma se quest'anno vuoi portare in tavola qualcosa di diverso, le opzioni sono parecchie e non serve essere pasticceri per tirarle fuori bene.
Perché la torta mimosa non è l'unica scelta
La torta mimosa è diventata il simbolo dell'8 marzo per un motivo semplice: il colore. Il pan di Spagna sbriciolato sopra ricorda i fiori di mimosa e il collegamento visivo ha fatto il resto. Ma è una torta impegnativa, con la crema diplomatica che richiede tempo e una certa mano e soprattutto dopo trent'anni che la vedi su ogni tavola il fascino si è un po' perso. Non è questione di snobismo: è che ci sono dolci altrettanto scenografici che si fanno con meno fatica e lasciano tutti contenti.
Torte da fare il giorno prima senza stress
Se la festa cade di sabato o durante la settimana lavorativa, ti serve qualcosa che puoi preparare la sera prima e tirare fuori dal frigo mezz'ora prima di servire. La cheesecake è la candidata più ovvia e a ragione. Con una base di biscotti secchi, del formaggio cremoso tipo Philadelphia e della panna, la monti in venti minuti e poi la lasci in frigo tutta la notte. La consistenza migliora proprio riposando, quindi farla in anticipo non è un compromesso, è il metodo giusto.
Un'altra opzione che regge benissimo la notte in frigo è la panna cotta stratificata fatta in uno stampo a cerniera. La prepari a strati alternando panna cotta bianca e un coulis di frutta, tipo lampone o mango. Quando la sformi hai un effetto a righe che sembra complicato ma in realtà richiede solo pazienza tra uno strato e l'altro per far rapprendere la gelatina.
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Torte con la frutta di stagione a marzo
A marzo la frutta fresca non è al suo meglio, inutile girarci intorno. Le fragole che trovi al supermercato vengono dalla Spagna o dalle serre e spesso sanno di acqua. Però ci sono alternative che funzionano meglio di quello che pensi. Gli agrumi sono ancora nella loro stagione piena: arance tarocco, limoni di Sorrento, pompelmo rosa. Una torta all'arancia fatta con le arance intere frullate, buccia compresa, dopo averle bollite per un'ora, ha un sapore intenso che non ha niente a che vedere con l'aroma artificiale che metti di solito negli impasti.
Questa tecnica delle arance bollite viene da una ricetta di Claudia Roden, ed è a base di mandorle al posto della farina. Il risultato è umido, profumato e naturalmente senza glutine, senza che sia una versione "adattata" di qualcos'altro. È nata così. Servono due arance medie, le fai bollire intere in acqua per circa un'ora finché non sono morbidissime, poi le frulli con le uova, lo zucchero e la farina di mandorle. Cottura a 170 gradi per 50 minuti circa.
Torte al cioccolato che non sono le solite
Il cioccolato mette d'accordo tutti, ma la classica torta al cioccolato con la glassa sopra l'abbiamo già vista. Se vuoi restare sul cioccolato senza fare la solita cosa, prova la direzione della torta quasi cruda al centro. Una fondant au chocolat fatta bene ha l'esterno cotto e l'interno ancora cremoso, si prepara in quindici minuti e cuoce in dodici. Il trucco è non avere paura di tirarla fuori dal forno quando sembra ancora troppo molle: continua a cuocere nel calore residuo.
Un'altra strada è la torta al cioccolato senza farina, fatta solo con cioccolato fondente, burro, uova e zucchero. Nessun agente lievitante, nessuna farina. Viene densa, bassa, con una consistenza che ricorda quasi un tartufo. Si serve a temperatura ambiente con un po' di panna semimontata a parte, quella montata solo a metà così resta morbida e non fa il ciuffo rigido. Bastano 200 grammi di cioccolato al 70%, 150 di burro, 4 uova e 150 di zucchero. Cottura breve, 20 minuti a 180 gradi.
Qualche idea meno ovvia
Se il gruppo è piccolo e vuoi fare qualcosa di diverso, considera una crostata morbida con crema di ricotta e scorza di limone. La ricotta va scolata bene la sera prima, altrimenti rilascia acqua in cottura e ti ritrovi con un fondo bagnato. La sgoccioli in un colino a maglia fine sopra una ciotola, coperta con pellicola e la mattina dopo è pronta. Mescolata con zucchero, uova, scorza grattugiata e un cucchiaio di amido di mais per dare struttura, diventa un ripieno che in forno si rapprende senza diventare gommoso.
Per chi vuole qualcosa di scenografico ma non ha voglia di decorare, le torte a strati con crepes funzionano bene. Fai una ventina di crepes sottili, le sovrapponi alternandole con uno strato sottile di crema e quando tagli a fette l'effetto visivo è notevole. La crema può essere una ganache montata, cioè cioccolato e panna scaldata insieme e poi fatta raffreddare e montata, oppure una semplice crema al mascarpone con lo zucchero a velo.
Cosa funziona per gruppi grandi
Se la torta deve sfamare dieci o quindici persone, le torte alte a più strati diventano un problema logistico. Meglio andare su formati che si porzionano facilmente. Una teglia di brownies tagliati a quadrotti, una ciambella grande, una torta bassa in teglia rettangolare. La ciambella ha il vantaggio che cuoce in modo uniforme grazie al buco centrale, quindi non rischi l'esterno bruciato e il centro crudo che succede con le torte alte in stampi larghi.
Per i numeri oltre le venti persone, valuta anche la plumcake strategy: tre o quattro plumcake diversi, affettati e disposti su un tagliere grande. Fai un sapore diverso per ciascuno, tipo limone e semi di papavero, cioccolato e nocciole, carote e spezie. L'effetto è conviviale, ognuno sceglie quello che preferisce e tu puoi cuocerli tutti il giorno prima senza impazzire con creme e farce dell'ultimo minuto.
Come scegliere in base a chi c'è a tavola
Prima di decidere la torta, fai una cosa semplice: chiedi se qualcuno ha intolleranze o allergie. Sembra banale, ma eviti la scena triste di qualcuno che sta lì a guardare gli altri mangiare. La torta alle arance e mandorle che ho descritto sopra è naturalmente senza glutine. Se il problema sono le uova, una torta vegana a base di olio, aceto di mele e latte vegetale funziona meglio di quello che ti aspetti, perché l'aceto reagisce con il bicarbonato creando una lievitazione che rende l'impasto soffice.
Se nel gruppo c'è chi non mangia latticini, il cioccolato fondente è il tuo alleato naturale: quello buono, dal 60% di cacao in su, non contiene latte. Controlla l'etichetta perché alcuni fondenti economici aggiungono comunque burro di latte o derivati, ma quelli di fascia media e alta di solito sono puliti.
La torta giusta per l'8 marzo non è quella più scenografica o più instagrammabile. È quella che riesci a fare senza stress, che piace a chi la mangia e che ti lascia il tempo di goderti la serata invece di stare in cucina a montare panna fino all'ultimo secondo.






